Cultura, religione e popolazione in Alaska

Cultura

L’Alaska si suddivide in tre aree culturali: la zona abitata dagli Eschimesi, che è quella arida della costa, la zona occupata dagli Athabaska, che è la più interna, e la costa nordoccidentale, occupata dai Tlingit e dagli Haida.

Gli Eschimesi hanno la cultura del “Vecchio Mare di Bering”, con decorazioni molto elaborate intagliate nell’avorio di tricheco. L’arte degli Eschimesi, non si distingue tra archeologia ed etnografia, perché i temi e i motivi ornamentali si sono tramandati sino a oggi e gli oggetti riprodotti oggi per il turismo richiamano quelli delle antiche culture, pur ripetendo in forme stereotipate soltanto alcuni segni convenzionali.

Sono stati ritrovati diversi reperti presitorici della cultura Ipiutak, come oggetti di corno di caribù o avorio di tricheco, che rivelano rapporti con lo stile siberiano.

Gli Athabaska sono i nativi con una produzione artigianale molto scarsa, limitata alla decorazione delle vesti di pelle con aculei di porcospino, perline o conchiglie.

I Tlingit e gli Haida sviluppano invece ampiamente l’artigianato: non conoscono la ceramica, ma lavorano con abilità il corno e il legno, scolpendo pali totemici, maschere, oggetti d’uso comune.

 

Religione

L’Alaska è lo Stato meno religioso di tutti gli Stati Uniti. Le confessioni religiose registrate sono: Evangelici: 12%, Luterani: 6%, Mormoni: 4%, Ortodossi: 8%, Cattolici: 9%, Ebrei: 1%, Musulmani: 1%, Altre religioni: 9% , Atei e agnostici: 50%. La alta percentuale di ortodossi è dovuta alla colonizzazione russa.

 

Popolazione

Con un’estensione di 1 717 854 km² l’Alaska è lo Stato più grande di tutta la federazione. Il numero degli abitanti dello Stato è di 736 732 abitanti. Gran parte della popolazione vive nell’area metropolitana di Anchorage, centro principale dello Stato.

La densità media della popolazione è di 0,45 abitanti per km², la più bassa degli Stati Uniti. I bianchi compongono il 69,3% della popolazione totale, i neri il 3,5%. La popolazione bianca comprende tedeschi (16,6%), Irlandesi (10,8%), Inglesi (9,6%) e Norvegesi (4,2 %). I gruppi etnici autoctoni (inuit, aleuti e altri popoli amerindi) costituiscono il 15,6% della popolazione complessiva.

L’inglese è la lingua più parlata, dall’89,7% della popolazione, il 5,2% è ripartito tra le più di venti lingue indigene, segue lo spagnolo con il 2,9%.

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