Gli inni nazionali sono da sempre ciò che all’istante ci permette di identificare un determinato paese e di fare così un salto nel passato attraverso il ricordo di gesta eroiche e memorabili che hanno contribuito proprio a creare un sentimento di appartenenza comune e di patriottismo di cui esserne orgogliosi.

Nella normalità, quindi non succede mai che le parole di un inno nazionale vengano modificate, perché in tal modo si andrebbe a trasformare quello che era il senso e lo spirito originario che hanno portato poi alla stesura di quel testo, fortemente legato ad un determinato contesto storico-sociale, di cui è rappresentante.

Ecco perché sta facendo molto discutere, di recente la scelta fatta dal senato canadese, che ha approvato una legge che mira a modificare il testo dell’inno nazionale, per realizzare un’eguaglianza di genere.

Infatti la frase oggetto della vicenda, sarebbe “in all thy sons command”, che utilizza proprio il termine al maschile di figli, il quale verrà sostituito dal “noi”, un termine di valenza di sicuro più generica, senza fare riferimento ad un determinato sesso.

La frase quindi diverrebbe “in all of us command” e in tal modo il mutamento sarebbe giustificato proprio per stare al passo con gli attuali aspetti sociali che di certo non sono più quelli di un tempo.

Il testo inizialmente quando venne creato nel 1880 era in lingua francese, poi nel 1906 comparve la versione inglese e solo nel 1980 “O Canada” divenne ufficialmente l’inno del paese che andò fra l’altro ad abolire il famoso inno britannico di “God Save the Queen” fino ad allora vigente.

C’è da precisare inoltre, che il nuovo testo, in realtà ripristina una versione precedente di più di cent’anni fa, che già utilizzava il termine “noi”, anche se in relazione ad un periodo storico dove non c’era alcuna attenzione affinché venisse garantita la parità fra i sessi.

L’esempio del Canada ha già avviato dei dibattiti anche in altri stati e se ci basiamo su quest’ottica anche il nostro inno di “Fratelli d’Italia”, entrerebbe di diritto nel merito della questione.

 

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